Neottòlemo uccide Polissena

Descrizione


Il dipinto è entrato a far parte della Collezione del Monte dei Paschi nel 1978. L’opera si trovava in origine nel Palazzo Ugurgieri di Siena insieme ad un gruppo di pitture di analogo soggetto mitologico eseguite alla metà del secolo da alcuni fra i più rappresentativi pittori del Seicento senese, quali Bernardino Mei e Domenico Manetti. La scena raffigura l’uccisione di Polìssena, figlia di Priamo re di Troia, ritenuta colpevole della morte di Achille. Polìssena, raffigurata al centro della composizione presso la tomba dell’eroe scomparso, cade come svenuta fra le braccia di un’ancella mentre Neottòlemo, figlio di Achille, si avventa contro di lei brandendo un pugnale affilato. Accanto a lui, in primo piano, sono alcuni soldati fra i quali lo stesso Agammenone che, l’espressione sconvolta, cerca di dissuadere Neottòlemo dal folle intento. Al gesto di Agammenone e del soldato alle sue spalle fa eco, sulla destra, la figura urlante di una giovane donna, chiara citazione desunta da una delle astanti che assistono alla “Trasfigurazione di Cristo” di Raffaello (Roma, Pinacoteca Vaticana). Sul fondo della scena, tra le rovine fumanti della città di Troia, la sagoma del cavallo di legno è illuminata da sinistri bagliori mentre vigila, immobile, sui corpi privi di vita degli abitanti della città. Il pathos e l’enfasi drammatica che caratterizzano la scena dichiarano la piena adesione del Vanni ai canoni formali dell’arte barocca, indicando nella pittura ricca e sontuosa di Pietro da Cortona uno dei principali referenti stilistici dell’artista senese.

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Autore

Raffaello Vanni

Dati Anagrafici Autore

Siena, 1587 - 1673

Tipologia

Dipinto

Tecnica

Olio su tela

Soggetto

Neottòlemo uccide Polissena

Periodo artistico

XVII secolo

Datazione

XVII secolo

Dimensioni

210 x 473 cm

Luogo d'esposizione

Museo San Donato

Collezione

Museo San Donato

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